HOME

ARRIVARE

STORIA DI ANSEDONIA

LA CITTA' DI COSA

DICONO DI NOI...

ITINERARI

IMMAGINI

DORMIRE

MANGIARE

STABILIMENTI

INFORMAZIONI UTILI

LE RICETTE

AMICI

FORUM

NOLEGGIO BARCHE

SPORT IN MAREMMA

MAILINGLIST

WEBCAM

MANIFESTAZIONI&EVENTI

LOCALI&PUB

STORIA DI ANSEDONIA

 

 Definire Ansedoniala perla del Tirreno” non penso possa essereAnsedonia: nonno Guido controlla come procedono i lavori di costruzione delle prime case della sua Ansedonia considerato un eccesso di amore o di passione per una località così bella e a me tanto cara. Credo infatti che tale definizione sia l’unica in grado di esprimere sinteticamente quell’armonia tra natura e paesaggio, da una parte, e presenza dell’uomo e turismo, dall’altra, che si è pienamente realizzata in Ansedonia e che purtroppo in altre zone d’Italia non sempre è possibile riscontrare. Navigando in internet mi capita di visitare siti che parlano di altre località turistiche italiane, i quali giustamente definiscono la “loro” località la perla ora del Tirreno, ora dell’Argentario e così via. Beh credo che non ci sia niente di più vero! Girando infatti per la nostra splendida penisola mi sono reso conto che l’Italia può essere paragonata ad una bella ed elegante signora che porta al collo una grande e preziosa collana di perle. Ma siccome per storia e tradizione familiare conosco bene la località di Ansedonia e, più in generale, l’Argentario e la Maremma ho ritenuto giusto concentrare la mia attenzione su questa parte della Toscana, molto conosciuta e apprezzata anche all’estero. Ansedonia: nonno Guido in mezzo ad Ansedonia che ammira la sua creazioneLa stessa storia degli ultimi cinquant’anni della mia famiglia è legata a doppio filo a quella di Ansedonia, così come la conosciamo noi oggi; e proprio per questo ho avuto la possibilità di raccogliere una serie di notizie, informazioni, foto e riviste d’epoca riguardanti la zona; e la storia di Ansedonia negli anni è giunta a me attraverso i racconti di mio padre, Paolo, e delle sue sorelle.

 Era la fine degli anni ’40 e ad Ansedonia gli unici edifici presenti erano, esclusi i resti della città di Cosa, tre torri: la Torre San Biagio, la Torre San Pancrazio e la Torre Puccini. La Torre Puccini, situata proprio sulla riva della spiaggia della Tagliata, che risale al secolo XV prende il nome dal celebre compositore toscano che vi amava soggiornare e sembra che proprio qui prese ispirazione per realizzare una delle sue opere più famose: la Turandot. La Torre San Biagio, antica torre senese a picco sul mare detta anche di San Pancrazio Vecchio, che ai tempi delle incursioni saracene costituiva, data la buona posizione, un ottimo punto di avvistamento e di difesa. Ed, infine, la Torre San Pancrazio quasi a livello del mare e dalla particolare forma circolare. A cavallo tra gli anni ’40 e ’50 inizia la storia di Ansedonia, come località turistica, quando mio nonno, Guido Tarantelli, noto ingegnere romano, colpito dalla straordinaria posizione del promontorio sul quale sorge Ansedonia e dalla stessa suggestione del nome (Ansedonia significherebbe secondo alcuni “Ansa del Piacere”, dal greco “anse” “edonè”) si innamorò di questa collina completamente incolta e selvaggia, come d’altronde era allora gran parte della Maremma, e intravide con molta lungimiranza la possibilità di realizzare, aiutato dalla bellezza dei posti , una meta di villeggiatura che col tempo sarebbe diventata, ma ahimè egli non potè godere a pieno di questo risultato, una tra le più rinomate ed esclusive della nostra penisola. Prese il via così il progetto che mio nonno aveva in mente: la costruzione di una località turistica, a poca distanza da Roma, immersa in una natura incontaminata e circondata da fondali marini limpidissimi, con l’impegno di non rovinare e deturpare il paesaggio naturale che fino a quel momento aveva contribuito a diffondere la voce dell’esistenza di un autentico paradiso.

 Intorno alla fine degli anni quaranta mio nonno, Guido Tarantelli, acquistò l'intera collina di Ansedonia e iniziò subito a lavorare alla realizzazione della sua opera, ANSEDONIA, dedicandole numerose energie, la maggior parte del proprio tempo, investendo ingenti capitali propri, ma, soprattutto, mettendovi tanto, tanto amore.

 Nasce così ANSEDONIA! Beh detta così è semplice, diciamo che prende l'avvio il progetto per la costruzione di ANSEDONIA. Chi conosce Ansedonia, fotografia di Ansedonia in costruzione.ANSEDONIA sa benissimo che la caratteristica, la peculiarità che rende magico questo posto sta proprio nella semplicità delle sue costruzioni, della sua architettura, per niente invasiva e deturpatrice del paesaggio; semplicità che talvolta si traduce in scomodità per i suoi visitatori che si trovano ad affrontare i difficili passaggi per le strette vie della collina. Ma proprio per questo, anche per la sua scomodità, è bella Ansedonia; e proprio per questo ha potuto preservare negli anni l'incontaminata bellezza.

 Certamente non si poteva dare l'avvio alla costruzione delle ville senza prima creare tutte le infrastrutture necessarie per la vita di un centro abitato; così mio nonno costruì un acquedotto, una rete stradale ed una rete di distribuzione di elettricità. A ciò accompagnò una poderosa opera di rimboschimento sulla collina brulla con essenze mediterranee (nella foto sopra si può avere un'idea della vegetazione inesistente nei primi anni cinquanta).

Prendeva così le sembianze ANSEDONIA, con la usa suggestiva e panoramica rete stradale che si distende su tutta la collina, con un dolce altalenarsi nel mezzo delle ville. E uno di questi viali, costeggiato "da un duplice filare di cipressi", mio nonno volle amorevolmente dedicare alla propria madre, Rosa (viale Donna Rosa).

Siamo nei primi anni cinquanta e si fa sempre più forte la richiesta da parte di attori, registi, uomini d'affari, industriali e politici che desiderano ritagliarsi un piccolo spazio in questo autentico paradiso. Oltre alla costruzione di tutta Ansedonia, secondo uno stile raffinato e attento alle esigenze ambientali e paesaggistiche, mio nonno si preoccupò anche di creare e di favorire la nascita e lo sviluppo di un ambiente culturale, attraverso la promozione di concerti, recite e manifestazioni che si svolgevano anche tra le rovine dell'antica città di Cosa.

Negli anni crebbe la popolarità della bella Ansedonia, con il suo nome sulle cronache mondane estive di tutti i principali giornali d'Italia, e non solo. Non fece però in tempo mio nonno a godere appieno dei risultati che il suo ingegno e che la sua lungimiranza erano riusciti a produrre. Infatti nel 1961 scomparve prematuramente, lasciando incompiuta la sua opera.

Il resto è la storia recente di Ansedonia. I suoi problemi, i volti nuovi che sono arrivati e qualcuno dei suoi primi abitanti che, invece, ha preferito abbandonare.

Nuova pagina 1

Con il Patrocinio del

Comune di Orbetello

Novità

Torna il Forum della Maremma
Tanti argomenti da sviluppare insieme. Partecipa al Forum di Ansedoniaonline.it.

Maremmacard, la card del turismo iin Maremma.
LA CARD DELLA MAREMMA.

PESCATURISMO A TALAMONE
Scoprite con Paolo il pescatore le bellezze e il fascino del Parco Regionale della Maremma.

Associaizone Amici Ansedonia e Maremma
Sito dell'Associazione amici di Ansedonia e della Maremma.

CULTUREIRE
Nasce l'Ente per la cultura irlandese in Italia. Musica, spettacoli, biblioteca e altro

Maremmacard - La card della Maremma
Presto la prima card per i turisti della Maremma

 

 

 


 

 

Ideato e creato da Pietro Tarantelli. Diritti riservati ansedoniaonline.it